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sabato 12 giugno 2004 |
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Parlar di Rivoluzione... mangiando dal supermarket ? |
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mercoledì 10 settembre 2008 |
Questo è quello che il “popolo porco” ha sempre detto a chi parla in maniera artificiosa per mascherare la sua realtà ed è anche quello che da anni mi ronza nella testa, quando tutti i più grandi discorsi “rivoluzio nari“ “legalisti” e "illegalisti" finiscono passando o non passando dalla cassa di un supermarket, quando attaccando il Potere si è dipendenti dal Potere non riuscendo ad andare oltre: ed è questo oltre che mi interessa!
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I percorsi delle spezie visita guidata al Museo Etno Botanico e Spezieria |
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giovedì 21 gennaio 2010 |
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associazione culturale
Architettura e Urbanistica Sostenibili
www.inventati.org/auss/
Microfiliere
I percorsi delle spezie
visita guidata al Museo Etno Botanico e Spezieria
Primo appuntamento del progetto “I percorsi delle spezie”,
visita guidata al Museo Etno-Botanicodi Vallo della Lucania .
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giovedì 31 dicembre 2009 |
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Mandillo dei semi
17 Gennaio 2010 a 17 dicembre 2010 – Torriglia, GE
Consorzio della Quarantina con il patrocinio di PARCO ANTOLA e RETE SEMI RURALI domenica 17 GENNAIO 2010 Torriglia (GE), Sede Scientifica Parco Antola 10:00/17:00 MANDILLO DEI SEMI Libera Festa del Libero Scambio
di SEMI AUTORIPRODOTTI di ortaggi e cerali
di MARZE di varietà locali di alberi da frutta
di LIEVITI e FERMENTI per l'autonomia domestica
per informazioni, scrivere a
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
o chiamare 347.9534511
DOV'E' TORRIGLIA
COME SI RAGGIUNGE in auto: da Genova, da Piacenza, dalla Milano-Genova, dalla Livorno-Genova
Autobus da Genova (da p. Verdi / stazione Brignole) a Torriglia [occorrono 65 minuti]
sabato 16 gennaio: 17:35, 18:20, 19:25
domenica 17 gennaio: 09:00, 11:55, 13:55
Autobus da Torriglia a Genova (da p. Verdi / stazione Brignole) [occorrono 65 minuti]
domenica 17 gennaio: 12:35, 14:00, 17:25
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40 anni di criminalità del potere |
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giovedì 10 dicembre 2009 |
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Il 12 e 15 dicembre 1969 sono date che hanno lasciato una ferita ancora aperta nella storia di emancipazione dei movimenti sociali. Furono anni di intensa conflittualità sociale, di messa in discussione dei valori allora dominanti, di profonda trasformazione della vita quotidiana, fatti questi che attraversarono la vita di centinaia di migliaia di individui con il loro bisogno di libertà e di giustizia sociale. Individui – giovani, lavoratori, studenti, donne – che dalla metà degli anni ’60, e per circa un ventennio, hanno scavato fino alle fondamenta i pilastri apparentemente immutabili della società italiana. Dopo di allora nulla è rimasto come prima. Per fermare tutto ciò Apparati dello Stato, Padronato e Fascisti sono ricorsi alle bombe e alla strategia del terrore delle quali andava incolpata la sinistra rivoluzionaria e libertaria per fermarne la crescita e ricacciare sulla difensiva i movimenti di liberazione. Prima fra tutte la strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 (16 morti), con l’incriminazione dell’anarchico Pietro Valpreda, riconosciuto in seguito pienamente innocente, e l’assassinio del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, mentre si trovava nei locali della Questura di Milano (15 dicembre 1969). Sono seguite le stragi di piazza della Loggia a Brescia, dell'Italicus e altre fino a quella della stazione di Bologna, ecc. E dopo le bombe la repressione. Centinaia tra morti e feriti, 40.000 denunciati, 15.000 incarcerati, 4.000 condannati sono il prezzo pagato. Solo l’alleanza di tutto il sistema dei partiti istituzionali, l’uso di tutti i corpi militari e repressivi, una modifica radicale del cosiddetto ‘stato di diritto’ – fino alle carceri speciali, all’isolamento, alla tortura – la subordinazione della magistratura al potere politico, il supporto di tutti i mezzi di informazione, hanno potuto piegare (ma non domare) le istanze di liberazione sociale.
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Censurare l’arte nel paese delle ombre e dei muri di gomma |
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mercoledì 18 novembre 2009 |
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Riportiamo un estratto dell'articolo su Imagining Plaza di Eleonora Fiorani epistemologa e saggista, docente di antropologia culturale al Politecnico di Milano e di semiotica all’Istituto Europeo di Design.
Censurare l’arte nel paese delle ombre e dei muri di gomma

In un’epoca in cui il politico non ha più cittadinanza, ecco che, talvolta, inaspettatamente, il gesto dell’arte, con la sua voce e il suo gesto apre a una poetica del politico.
E’ ciò che hanno fatto le installazioni di Sitart “imaginig Plaza” a Milano per la ricorrenza della caduta del muro di Berlino, sia scegliendo Piazza Fontana come luogo emblematico per riflettere con le loro installazioni sulla presenza degli infiniti muri che costellano la nostra vita anche quelli visibili che invisibili della discriminazione, dell’omertà, della connivenza. Sia scegliendo di continuare a partecipare ma di non tacere e di rendere pubblico il fatto, emblematico e paradossale, che tre delle opere del progetto che Sitart ha presentato sono state “censurate” dal Comune di Milano. E lo ha fatto. appendendo le loro immagini sull’opera di Enrico Cazzaniga Wall Street, un muro di strada costruito con in asfalto, e accompagnando le installazioni con un comunicato-catalogo che denuncia il carattere politico di tale censura, in cui è pubblicato anche l’integrale, incisivo, testo critico, anch’esso escluso, di Emanuele Beluffi.
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venerdì 18 settembre 2009 |
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L. Izzo, I. Papaleo, F. Pighetti
Da classe operaia a classe dirigente
La Cooperativa Megaride, un’impresa dei lavoratori
Formato cm. 12 X 21
ISBN 978-88-8292-449-2
Edizioni LA CITTÀ DEL SOLE
Collana Archivio storico del movimento operaio n. 15
In tutte le librerie: promozione e distribuzione PDE
o chiedendolo alle
Edizioni La Città del Sole
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Quella dei Cantieri Navali Megaride di Napoli è stata storia di autentica lotta di un manipolo di operai del porto di Napoli contro l’arroganza del padrone, i licenziamenti, la chiusura del cantiere. Oggi quella stessa lotta continua – nella forma di un’esperienza viva e vitale di autoganizzazione produttiva collettivizzata – contro le
difficoltà, gli ostacoli, i ricatti che il sistema economico capitalista impone a chiunque cerchi di sottrarsi alle sue logiche. Contrapporsi al Capitale e trasferire i mezzi di produzione nelle mani dei lavoratori è obiettivo tangibile, perfino praticabile – seppure con enormi limiti – in un sistema dominato dal capitalismo e dalle sue leggi. È questo il grido di guerra che la Cooperativa Megaride ha lanciato dimostrando come operai coscienti siano capaci di gestire, programmare, far avanzare, autonomamente, la propria azienda pur senza alcun aiuto economico né sostegno politico da coloro che avrebbero dovuto – per definizione – sostenerne la lotta.
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Francisco Ferrer y Guardia |
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martedì 13 ottobre 2009 |
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Oggi 13 ottobre 2009
centenario della morte del grande pedagogo

Francisco Ferrer y Guardia
fondatore della
“Scuola Moderna”
fucilato perché Anarchico
il 13 ottobre 1909
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sabato 15 agosto 2009 |
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italia | antipsichiatria | notizie venerdì 14 agosto, 2009 13:11 by (((@)))
Franco Mastrogiovanni
"Non mi fate portare a Vallo, là mi uccidono." Non sappiamo se sono state davvero queste (come riporta un giornale) le ultime parole pronunciate da Franco Mastrogiovanni, trovato morto il 4 agosto scorso nel letto di contenzione dell'Ospedale di Vallo della Lucania (SA), dove era stato rinchiuso dopo che era stato firmato un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) nei suoi confronti. Adesso è stata aperta una inchiesta dopo che sul suo corpo sono stati trovati i segni dell'infamia di Stato, forse addirittura filo di ferro per legarlo al letto sul quale è stato lasciato ad agonizzare per quattro giorni.
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