Dedicato ad alcuni mentecatti

Ci scusiamo con i lettori de L’Internazionale, ma alcune cose vogliamo dirle con chiarezza: siamo sottoposti ad un continuo attacco informatico; lo spazio commenti ai nostri articoli è invaso da spammatori anonimi d’ogni sorta. Che non si tratti né di casualità né soltanto di spam pubblicitario è evidente; c’è una volontà precisa di sabotare il nostro sito, e questo in un momento in cui il nostro sindacato è impegnato su più fronti: dalla preparazione del Centenario dell’Unione alla nostra partecipazione alle Giornate di Saint-Imier. Evidentemente quello che facciamo dà fastidio ad alcuni. E qualcuno di questi è passato all’ “azione” vigliaccamente ed esibendo tutta la sua miseria culturale, morale e intellettuale. Non chiuderemo lo spazio dei commenti e continueremo con la nostra attività, come sempre. Se i mentecatti insisteranno nella loro “opera” otterranno solo il risultato di esibire la loro infamia e imbecillità.

Guido Barroero

5 comments for “Dedicato ad alcuni mentecatti

  1. admin
    10 agosto 2012 at 10:21

    E’ stata fatta un po’ di pulizia, anche oggi, durante l’incontro di St-Imier.

    • filibertoderente
      11 settembre 2012 at 13:12

      vi hanno cacciato anche da lì, dopo avervi proibito di usare la sigla dell’USI e dell’AIT? Mi hanno anche detto che, tra conferenze affollatissime, il vostro incontro ha attirato…voi stessi e poco altro…e quei pochi, vi hanno anche contestati aspramente, definendo, ribaldi!, le vostre parole come parole vuote e molto riformisteggianti…è proprio vero: è tutto un complotto contro di voi!!! a quando gli UFO?

  2. admin
    3 settembre 2012 at 20:48

    E’ proprio vero: che gentaglia gira su questo sito……..

  3. guido
    11 settembre 2012 at 15:46

    Caro Derente vedo che insisti. Vabbé, vuol dire che la nostra esistenza da un senso alla tua vita. Ma perché non ci racconti di te, non ci dici chi sei e cosa fai quando non ti occupi di noi. Sei nobile? Sei per caso il conte di Parma?

  4. filiberto derente
    13 settembre 2012 at 14:21

    purtroppo non ho quarti di nobiltà ne’ ascendenze nordiche se non acquisite, ma credo invece che se scavi nella memoria, ci siamo conosciuti, qualche lustro fa, proprio nella felice genova…

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