1 comment for “Intervista a Gino Ancona sulla frode Xylella

  1. Tello
    27 maggio 2015 at 21:21

    Caro Gino Ancona, Tello da VENEZIA. Non sono solito a commenti, ma desidero ringraziarti per questa tua fondamentale testimonianza, che mi trasmette personalmente come credo agli altri spettatori i reali problemi delle terre pugliesi, ovvero quelle criticità oscurate e volontariamente non affrontate nel tempo da vari soggetti agricoli, della comunicazione e della PA: la desertificazione dei terreni di coltivazione, l’utilizzo della così chiamata chimica nelle culture ed i vari inquinamenti provocati ( in quest’ultimo caso, vedi, come tu riporti, la falda acquifera). Urge, senza tanti giri di parole, e lo sai tu per intelligenza ma un po’ meno da chi e’votato al potere o messo nella pubblica amministrazione, un ripensamento dell’attuale modo di coltivare quelle generose terre salentine e non solo, e – nella questione xylella – l’apertura ad istituzioni (Università e non solo) che forniscano dati dopo ovvie ricerche, fuori dell’articolo 6 comma 3 del 20/9/2014 n.277 – così sistematicamente riassunto: vietato diffondere dati di eventuali ricerche, le quali comunque devono passare per la “discrezionalità” di un già indicato soggetto barese -. I due fattori, in simbiosi tra loro e camminando di pari passo, possono, non nel breve tempo, salvare la foresta pugliese alias 11 milioni di ulivi, oggi in serio pericolo di eradicazione dopo non meglio specificate “analisi visive” (pensate ti, ‘na scusa diversa no ghe xe no?). Urgono quindi cittadini che si riprendano un modo sano di fare agricoltura, e, infine, servono e velocemente dei cittadini della pubblica amministrazione responsabili, e non mi allargo maggiormente, che pesino il valore delle loro azioni per la tutela della natura e non per la devastazione della medesima. Inutile qui parlare degli interessi e dei capitali che corrono in questo immane contesto, credo davvero tangibili e visibili anche ad un bambino di cinque anni. Ti saluto da VENEZIA con vicinanza per questa tua/vostra battaglia, che mi auguro presto vittoriosa contro la peste delle cancellazioni degli ulivi. Complimenti all’intervistatrice. Tello

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