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	<title>L&#039;Internazionale</title>
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		<title>I DISASTRI DELLA POLITICA “RESPONSABILE E SENZA ALTERNATIVE”</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:39:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Napolitano ha generato, accompagnato dal plauso dell&#8217;intero regime, il governo Monti per risanare il Debito pubblico e salvare l&#8217;Italia dalla catastrofe. Vediamo quali risultati hanno prodotto le sue politiche di vassallaggio condiviso delle demenziali e criminali politiche europee di austerità ( = abbattimento del residuo welfare e attacco forsennato al Lavoro). Politiche, va sempre ricordato, approvate da PD_PDL (ricorderete in particolare il sostegno incondizionato del PD: “senza se e senza ma” disse il buon Bersani!). Nel 2011 il debito pubblico era pari al 120,4% del PIL (ISTAT), ora la Commissione UE lo valuta pari al 131,4%, per il 2013, e al 132,2% per il 2014. Il debito, che a fine novembre 2011 era di 1.912 miliardi, nell&#8217;aprile 2013 ha raggiunto i 2.041 mld., con un aumento di 129 mld. (Bankitalia) Nel primo trimestre 2013, il PIL è diminuito del 2,4% rispetto al primo trimestre 2012 (ISTAT) Ad aprile 2013, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24anni) è salito al 40,5%. Si tratta del livello più alto dall&#8217;inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e trimestrali (primo trimestre 1977). In cerca di lavoro sono 656 mila ragazzi. (ISTAT) Nei primi tre mesi di quest&#8217;anno, il tasso di disoccupazione è balzato al 12,8%. Si [...]]]></description>
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		<title>Settima Festa di Alternativa Libertaria</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 06:46:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[22-23 giugno 2013 Reggio Emilia in CASA BETTOLA Casa Cantoniera autogestita Via Martiri della Bettola REGGIO EMILIA Programma: sabato 22 giugno ore 16.30” l’altro comunismo” i temi dell’oggi dibattuti in una prospettiva comunista e libertaria ore 20.00 cena (meglio con prenotazione) “burritos”, insalate, riso, verdure, vino, birra.. ore 22.00 Musica con “Il Timido e la Faina” duo blues da Reggio Emilia domenica 23 giugno ore 10.30 “Precariato e de- integrazione sociale” discussione sulla condizione proletaria oggi sullo scenario della crisi. Ore 13.00 pranzo (meglio con prenotazione) grigliata di carne e verdure Nei due giorni libreria e socialità, con una mostra fotografica a cura della Casa Popolare Spartaco Saranno presenti banchetti con autoproduzioni da Puglia, Liguria….. Per chi desidera pernottare a Reggio Emilia Hotel: · PARK HOTEL vicinissimo festa ,pochi metri, prezzi: singola 50, doppia 58,tripla 65 incluso e colazione tel. 0522 292141 www. parkhotel.re.it · Ostello della Ghiara in centro città · Sacco a Pelo, in Casa Popolare Spartaco a Correggio (dista 15 Km dal luogo della festa) · B&#38;B quattro colli (Quatto Castella) a 15 km dalla festa Camere da 30 euro (singola) a 50 euro (doppia) incluso colazione Tel. +393402220667-3406474953 Mail info@quattrocolli.it Organizza Alternativa Libertaria/FdCA Info. 3398142374 &#8211; [...]]]></description>
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		<title>DOMENICA 16 GIUGNO ASSEMBLEA APERTA</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 07:44:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DOMENICA 16 GIUGNO h. 10.30 &#8211; 15.00 BOLOGNA, presso &#8220;La Scuderia&#8221;, Piazza Verdi 2 ASSEMBLEA APERTA A TUTTE LE REALTA&#8217; DI LOTTA, AI MOVIMENTI SOCIALI E SINDACALI RESPINGERE I LICENZIAMENTI, INTENSIFICARE LA LOTTA NELLA LOGISTICA E CONTRO LE POLITICHE DI AUSTERITY “Diritto” di sciopero e di rappresentanza sono sotto attacco. E’ un attacco che parte da lontano attraverso un progressivo processo di controriforme fatte da governi, padroni e sindacati confederali che vogliono fiaccare qualsiasi espressione di resistenza dei lavoratori. Se il protocollo d’intesa interconfederale del 31 maggio sulla rappresentanza, giudicato “positivo ed importante” anche dalla FIOM di Landini, ribadisce una blindatura delle relazioni sindacali tesa a sancire il diktat padronal-confederale, la recente decisione della Commissione di Garanzia sullo sciopero, in seguito alle lotte che hanno investito la Granarolo e la Lega Cooperative a Bologna, di inserire tra i servizi pubblici essenziali la movimentazione e il trasporto di merci genericamente deperibili con conseguente applicazione delle procedure previste dai codici di autoregolamentazione e delle norme della legge 146 del 1990 (legge “anti-sciopero”) è un’ulteriore conferma che il padronato, a dispetto di qualsiasi dispositivo di legge, vuole sottomettere ed inginocchiare i lavoratori di questo paese riscrivendo regole e contratti a proprio piacimento. La [...]]]></description>
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		<title>COMMENTO AL PROTOCOLLO D&#8217;INTESA CGIL CISL UIL CONFINDUSTRIA</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jun 2013 17:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Se anche loro, i “sinistri” cigiellini della Rete 28 Aprile, sono critici verso l’accordo sulla rappresentanza siglato dalla triade confederale con la Confindustria, significa che Camusso e compagnucci di merenda l’hanno fatta grossa. Pubblichiamo dunque il contributo dei compagni della Rete apprezzabile per il suo rigore analitico non senza rilevare, però, che le loro preoccupazioni sembrano rivolte più alle sorti della “mitica” Fiom (la cui dirigenza peraltro si è schierata a grande maggioranza a favore dell’accordo) che al regime di totale monopolio confederale che si prefigura.         COMMENTO AL PROTOCOLLO D&#8217;INTESA CGIL CISL UIL CONFINDUSTRIA TESTO DELL&#8217;ACCORDO:   Con la presente intesa le parti intendono dare applicazione all’accordo del 28 giugno 2011 in materia di rappresentanza e rappresentatività per la stipula dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, fissando i principi ai quali ispirare la regolamentazione attuativa e le necessarie convenzioni con gli enti interessati.   Le disposizioni della presente intesa si applicano alle Organizzazioni firmatarie e sono inscindibili in ogni parte.   Commento: L&#8217;accordo del 28 giugno 2011 autorizza le deroghe, cioè i peggioramenti, dei contratti nazionali ed è bene ricordare che l&#8217;articolo 8 della legge Sacconi autorizza anche a fare accordi che peggiorano la legge, [...]]]></description>
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		<title>UN REGIME TRANSITORIO</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 14:06:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Napolitano con le sue esternazioni dell&#8217;1 e del 2 giugno continua l&#8217;opera iniziata al tempo della creazione del governo Monti, accentuando ulteriormente il proprio ruolo. Sempre più convinto di essere investito, in quanto Presidente della Repubblica, dei poteri previsti nel 1848 dallo Statuto Albertino per il Re del Regno di Sardegna, pare ignorare che esso fu sostituito, nel 1948, dalla Costituzione della Repubblica. Infatti, le sue parole confermano che ritiene che la nomina e la revoca del Governo siano una sua esclusiva prerogativa. Solo così possono giustificarsi le sue parole: “Vigilerò perché non si scivoli di nuovo verso opposte forzature e rigidità e verso l’inconcludenza, né per quel che riguarda scelte urgenti e vitali di politica economica e sociale, né per quel che riguarda la legge elettorale e riforme istituzionali più che mai necessarie”. In cosa consisterà questa sua vigilanza? E quali saranno le conseguenze se il governo non eseguirà il suo “mandato politico”? Contemporaneamente il nuovo Re assegna una precisa tempistica al “suo” governo: “Di qui al 2 giugno del prossimo anno, l’Italia dovrà essersi data una prospettiva nuova, più serena e sicura” (esternazione del primo giugno); rispondendo ai giornalisti, ha spiegato che quando ieri ha dato appuntamento al [...]]]></description>
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		<title>L&#8217;accordo sulla rappresentanza</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 15:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’accordo sulla rappresentanza, siglato il 31 maggio dalla triplice sindacale e da Confindustria, non arriva inaspettato, né inaspettati sono i suoi contenuti lesivi di ogni forma minima di libertà sindacale: si sa i farabutti confederali (Cgil in testa) sono sempre pronti a fare le vittime dei “cattivi padroni” che gli negano “sacrosanti diritti”, quanto sono lesti a negarli ad altri appena si delinea la possibilità di un nuovo patto consociativo. Non stupiamo nemmeno del silenzio della mitica Fiom e del “combattivo” Landini, come si dice: buon sangue non mente… Stupisce solo che molti lavoratori continuino a dare fiducia a questi banditi. Per completezza d’informazione riportiamo nel seguito un comunicato della Cub Piemonte che ci sembra largamente condivisibile. Sull&#8217;accordo sulla rappresentanza fra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria del 31 maggio 2013 &#160; La Confederazione Unitaria di Base rileva che le peggiori previsioni si sono verificate, siamo di fronte all&#8217;imposizione di una logica perversa: &#160; 1. CGIL CISL UIL si garantiscono la maggioranza mediante la negazione dei diritti più elementari al sindacalismo indipendente e di base da quello di assemblea a quello di avere le trattenute in busta paga e, poi, in nome di questa maggioranza truccata, pretendono di impedire ai lavoratori [...]]]></description>
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		<title>TURCHIA POLITICHE ENERGETICHE &#8230;&#8230;&#8230;.PER L&#8217;EUROPA?</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 17:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Dammicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diverse]]></category>

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		<description><![CDATA[Per entrare nel mercato comune, la Turchia deve portare avanti politiche energetiche per rifornire l’Europa. Dalla penisola anatolica al Medioriente, le rotte del gas e le nuove collaborazioni sulla tecnologia nucleare. di Andrea Camboni ANKARA E IL NUCLEARE Le manovre di avvicinamento della Turchia all&#8217;Unione Europea, nell’ottica di un&#8217;eventuale proposta di adesione, viaggiano a corrente alternata. Da un lato i grandi progetti di ammodernamento infrastrutturale, che vedono coinvolte numerose aziende italiane, dall’altra un progressivo allontanamento dagli standard europei declinato attraverso provvedimenti che evidenziano senza mezzi termini un processo di islamizzazione della società turca. Sullo sfondo, una politica energetica che punta sul nucleare per l’autosufficienza e l’approvvigionamento dei paesi del blocco europeo. Proprio in funzione di una riduzione del flusso di idrocarburi proveniente dalla Russia e dall’Iran, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha firmato un accordo con il Giappone per la costruzione della seconda centrale nucleare turca. La commessa, del valore complessivo di 22 miliardi di dollari è andata a un consorzio formato dalle aziende giapponesi Mitsubishi Heavy Industries e Itochu e dalla francese Gdf-Suez, mentre l’Areva fornirà il combustibile necessario al funzionamento della centrale. Il consorzio franco-nipponico ha battuto la concorrenza dei cinesi di China Guangdong Nuclear Power [...]]]></description>
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		<title>PER UN PUGNO DI ALBERI</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 15:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Dammicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diverse]]></category>

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		<description><![CDATA[da Atene Calling Di Vaggelis Kechriotis Da Istanbul, dove vive ed insegna, Vaggelis Kechriotis, assistente universitario di Storia all’Università del Bosforo, ci ha inviato stamattina il testo che segue. Un’impressione ed un primo commento sulla grandiosa mobilitazione degli abitanti della città, che ieri si è intensificata drammaticamente. Visto che il foglio domenicale del giornale “Avgi” è stato già stampato, lo pubblichiamo immediatamente sul blog. Torneremo sull’argomento. Venerdì 1 giugno. Il centro di Istanbul oggi è rimasto sveglio fino a tardi. Gli attacchi della polizia si sono susseguiti per tutta la notte. E’ il quarto giorno di proteste, che ormai si espandono anche in altre città turche. La causa è lo sradicamento di due alberi nel parco adiacente a piazza Taksim. Questa goccia ha fatto traboccare il vaso. Ormai da due anni un massiccio movimento di cittadini, tra i quali anche architetti e urbanisti, cerca in ogni modo di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e di convincere il governo a non proseguire nel suo progetto, che riguarda la costruzione di snodi sopraelevati che renderanno quasi impossibile l’accesso alla piazza storica per i pedoni, e che quindi non potrà più ospitare manifestazioni di massa. Quest’anno il governo ha vietato le manifestazioni in piazza [...]]]></description>
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		<title>Scontri a Istanbul per salvare Gezi Park</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 13:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Dammicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grosse nuvole di gas lacrimogeni che si alzano verso il cielo, blindati della polizia ovunque che sparano con i cannoni ad acqua contro manifestanti e turisti, cariche che si succedono una dopo l’altra per più di dieci ore, oggi Piazza Taksim e la vicina via Istiklal nel centro di Istanbul si sono trasformate in un campo di battaglia. Centinaia i feriti, 65 arresti, due parlamentari dell’opposizione colpiti da lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo e una turista marocchina in gravissime condizioni, questo il bilancio dei violenti scontri tra polizia e attivisti che da quattro giorni sono accampati nel Parco Gezi, uno dei pochi spazzi verdi nel centro della città, per impedirne la demolizione e la costruzione al suo posto di un maxi-centro commerciale. Quello che era qualche giorno fa un presidio di poche decine di ecologisti contro il piano di “trasformazione urbana” promosso dal comune, guidato dal Partito della giustizia e dello sviluppo del premier Erdoğan, dopo il primo intervento della polizia mercoledì notte si è trasformato in un’ampia mobilitazione di tutti i gruppi politico-sociali che si oppongono al governo. Ieri sera più di dieci mila persone hanno riempito il parco vicino alla centralissima Piazza Taksim per dare sostegno a un [...]]]></description>
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		<title>IL DIRITTO DI SCIOPERO NON SI TOCCA!</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 16:04:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[APPELLO ALLE REALTA&#8217; DELL&#8217;AUTORGANIZZAZIONE SOCIALE E SINDACALE, AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE: Dopo le lotte che hanno interessato l&#8217;intero comparto nazionale della logistica culminate con gli scioperi generali del 22 marzo e del 15 maggio è arrivata la dura reazione padronale. In particolare, a seguito delle lotte che hanno investito la Granarolo e la Lega Cooperative, la Commissione di Garanzia sullo sciopero ha inserito tra i servizi pubblici essenziali la movimentazione e il trasporto di merci genericamente deperibili con conseguente applicazione delle procedure previste dai codici di autoregolamentazione e delle norme della legge 146 del 1990 (la famigerata legge “anti-sciopero”).Per sostanziare ancora di più questo attacco sono stati licenziati 40 lavoratori in appalto alla Granarolo “colpevoli” di aver partecipato allo sciopero generale del 15 maggio. Crediamo che questo sia un attacco frontale al diritto di sciopero che vuole rendere inoffensive, riportandole a un livello di concertazione, lotte caratterizzate da una forte spinta unitaria autorganizzata che negli anni sono riuscite, da una parte, a portare miglioramenti reali per i salari e i diritti degli operai, per la gran parte immigrati, e dall&#8217;altra, hanno fatto emergere con la pratica del conflitto un punto di vista di classe, scoperchiando nel contempo un sistema [...]]]></description>
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