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..."Nel frattempo ci sono Compagni che per motivi diversi o per avversione quotidiana a  questa società sì son ritrovati a lavorare in proprio in settori diversi, dall’agricoltura ai servizi e per necessità di sopravvivenza il loro lavoro viene ugualmente venduto al Capitale, mentre altri Compagni sempre per sopravvivere sono costretti a comprare dal Capitale, magari, le stesse cose che quegl’altri Compagni hanno prodotto, tutta l’operazione ha un aggravio di costi tutto a beneficio del Capitale."...

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Distribuzione del caffè biologico DURITO REBELDIA . Caffè biologico tipo Arabica coltivato naturalmente secondo metodi tradizionali in coltivazioni all'ombra degli alberi; seccato al sole; prodotto da piccole cooperative agricole; Cooperativa produttrice di caffè Mutz Vits Società per la solidarietà sociale "Montagna degli Uccelli".
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Comunicato USI Arti & Mestieri AIT
giovedì 26 gennaio 2012

 

USI Arti e Mestieri AITSegreteria Generale Sindacato USI Arti e Mestieri AIT

                         www.artiemestieri.info Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel. +39 3334124262

 

 Per chiudere definitivamente sulle questioni pretestuose che sono state sollevate su USI Arti e Mestieri - AIT e su tutto quello che di inqualificabile è stato detto e scritto contro di noi e il nostro Segretario Gino Ancona, pubblichiamo quanto segue:

Saint  Imier 1872
“Considerando,
che l’autonomia e l’indipendenza delle Federazioni e delle Sezioni operaie sono la prima condizione dell’ emancipazione dei lavoratori;
che qualsiasi potere legislativo e risolutivo accordati ad un Congresso sarebbe una violazione fragrante di questa autonomia e libertà;
Questo Congresso
nega in principio il diritto legislativo di tutti i Congressi, siano generali o regionali;
non riconosce ad essi altra missione che quella di mettere in presenza le aspirazioni, i bisogni e le idee del proletariato delle differenti località o paesi, al fine che la loro armonizzazione si operi il più possibile;
afferma che in nessun caso la maggioranza di un Congresso potrà imporre soluzioni proprie alla minoranza.“


1)    Il CND (comitato nazionale dei delegati) non è legittimato a interferire con l’autonomia delle sezioni  e dei sindacati nazionali di categoria e di settore perché l’USI è e deve essere, una libera federazione di liberi sindacati. Quindi è inammissibile e può essere segnale di pericolosa devianza, qualsiasi tipo di atteggiamento inquisitorio rivolto verso sia i singoli compagni che verso strutture organizzate nell’unione e dell’unione. Quindi le capacità complessive dell’USI sono e devono essere impostate come sintesi di volontà e di collaborazione e non come imposizione di organismi che hanno e devono avere soltanto funzioni di coordinamento e di sintesi progettuale e in questo devono fungere anche da esempio per evitare qualsiasi scivolamento in derive che nulla hanno e nulla devono avere a che fare con la nostra Storia e per il futuro che auspichiamo.
2)    Il sindacato USI Arti e Mestieri nasce per poter raccogliere, come chiaramente nel suo statuto è esposto, tutti i lavoratori e le strutture organizzate d’autogestione mutualistica per rafforzarle  promuovendone soprattutto di nuove. Questo diventa essenziale per lo sviluppo di tutta l’Unione e dell’AIT.
3)    Il capitalismo è in una crisi a noi estremamente favorevole. Da  sempre noi abbiamo sostenuto la necessità di mettere in campo un Progetto Sociale Complessivo di alternativa concreta da proporre al corpo sociale che subisce lo sfruttamento ed ora questa necessità emerge e viene espressa sempre più chiaramente nello scontro sociale in atto. Non è casuale l’attenzione che abbiamo raccolto in ambito AIT. La conferenza di Leòn ha aperto un dibattito e mostrato una volontà d’azione che è stata ribadita anche all’ultima plenaria di Varsavia.
4)    Quindi per quanto sinteticamente abbiamo qui ribadito, il sindacato USI Arti e Mestieri continuerà a sviluppare il suo programma di lavoro per la costruzione di un Progetto Sociale Complessivo, per la crescita e il rafforzamento dell’Unione e di tutta l’AIT.
USI Arti e Mestieri - AIT

 

 


 



 

 
Solidarietà ai compagni No-Tav
lunedì 06 febbraio 2012

USI Arti e Mestieri AITSegreteria Generale Sindacato USI Arti e Mestieri AIT

                         www.artiemestieri.info Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel. +39 3334124262

 Sempre No Tav
 
Cibus in Primis
venerdì 03 febbraio 2012

    

Cibus in PrimisCorso di Agroecologia:

"Agricoltura ed alimentazione biologica: diritti dei cittadini e doveri delle istituzioni"

"Orti-frutticultura e Viticultura Biologica Sinergica"

"Mangiacomeparli: come difendersi dai pesticidi e OGM"

Sabato 11 Febbraio e Domenica 12 Febbraio Baia-Bacoli (Napoli)

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Corso Base di Ruralcesteria a Vicenza
venerdì 03 febbraio 2012
 Sabato 17 e Domenica 18 Marzo a Montecchio Precalcino (VI)
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Mercatino del Riuso e Riciclo
lunedì 23 gennaio 2012
 Architettura e Urbanistica Sostenibili MERCATINO DEL RIUSO E DEL RICICLO
In esposizione quello di cui vorreste sbarazzarvi ma vi dispiace,
anche quello che cercate ma vorreste acquistare a poco e comunque
 
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Sgombero di via dei Conciatori a Firenze.
sabato 21 gennaio 2012

USI Arti e Mestieri AITSegreteria Generale Sindacato USI Arti e Mestieri AIT

                         www.artiemestieri.info Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel. +39 3334124262

Ancora un pezzo di Patrimonio Pubblico è stato con la forza consegnato alla speculazione privata

 

Lo stabile di via dei Conciatori a Firenze, che prima era di tutti i cittadini fiorentini, con la forza è stato consegnato a privati.

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Tocca a noi.
sabato 21 gennaio 2012

    Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   www.artiemestieri.info

TOCCA A NOI


Carmine, Oliviero e Beppe stanno resistendo sulla torre di Milano Centrale da più di un mese. Il coraggio che hanno dimostrato non può essere svalutato con parole di circostanza e di rimostranza: è necessaria una mobilitazione diretta incisiva.

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Si è spento Giovanni Pedrazzi
lunedì 09 gennaio 2012

Si è spento a Carrara, l'otto gennaio, a seguito di una grave malattia, Giovanni Pedrazzi. 

 Giovanni Pedrazzi con Guido Barroero

 

Nato a Miseglia il 17 ottobre 1938 all’età di 16 anni è al lavoro in cava a fianco del nonno materno Fortunato dal quale, oltre che dal padre e dallo zio, impara le prime nozioni del mestiere. Tre anni dopo, dietro pressione dei genitori, lascia le cave per l’edilizia e si pecializza in impianti elettrici condominiali. Da quel momento ha inizio la sua attività politica e sindacale: è fra i fondatori del consiglio di fabbrica Edili e contribuisce a lanciare una coscienza antinfortunistica nei cantieri.

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