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 Arti e Mestieri

Modena, 24 marzo 2012

 

In merito alla parodia di “Congresso USI”, che si sta tenendo in Modena, il 23-24-25 marzo 2012 e in particolare ai fatti del 23 marzo, denunciamo:

  1- Le gravissime e ripetute illegittimità in violazione dello Statuto dell’Unione Sindacale  Italiana, con preliminari votazioni di ratifica da parte di tale “Congresso” delle decisioni di un precedente CND. In detto CND sono state avviate illegittime procedure di espulsione (non previste dallo Statuto, e basate esclusivamente su calunnie) nei confronti di due Compagni, Guido Barroero e Gino Ancona. Inoltre l’intero sindacato USI Arti e Mestieri AIT viene espulso sulla base di infondate e assurde accuse di incompatibilità del proprio Statuto con lo Statuto USI-AIT.

  2- L’ennesimo, subdolo tentativo di impantanare l’USI e distruggerne le capacità di azione reale, attraverso la semina metodica di calunnie e falsità, guarda caso proprio (e nuovamente) in un momento storico in cui l’Unione, quale strumento realmente rivoluzionario, propone e mette in atto, anche a livello internazionale (Conferenza di Leòn), azioni efficaci di coordinamento tra realtà, esperienze e pratiche tese alla realizzazione di un Progetto Sociale Complessivo di alternativa concreta alla barbarie del capitalismo.

  3-la totale negazione delle pratiche e dei principi basilari del pensiero e dell’azione libertarie, attraverso la brutale azione di violenza fisica contro il Compagno Gino Ancona che mentre tentava, nella sua funzione di Segretario nazionale di USI Arti e Mestieri AIT, di denunciare l’illegittimità delle procedure e le gravissime violazioni dello Statuto USI-AIT, è stato, dai “congressisti”, insultato, spintonato, ripetutamente colpito e trascinato di peso per i capelli fuori dalla sala, nel momento in cui rifiutava, insieme a tutti i delegati di USI Arti e Mestieri AIT che subivano pressoché lo stesso trattamento, l’intimazione di abbandonare il “Congresso”.

Dichiariamo definitivamente la nostra distanza e totale estraneità alle pratiche di chi da tempo utilizza la storia dell’USI-AIT come copertura di forme di becero autoritarismo culminate in questo “Congresso” di Modena, e rivendichiamo come USI Arti e Mestieri AIT il nostro protagonismo utile alla crescita dell’anarcosindacalismo, dell’autogestione e del mutualismo in Italia.

Sfiduciamo chi si riconosce in questo “Congresso” e invitiamo tutti i Compagni dell’AIT-IWA a prendere atto della gravissima situazione in Italia.

Questo comunicato sarà di pubblica diffusione.

I Delegati
Laura Floro, Andrea Bitonto, Volin, Andrea Bonsi, Giovanni Ceresoli, Guido Barroero,
Claudio Focarazzo, Gino Ancona.

Sindacato USI ARTI E MESTIERI – AIT

*******

URGENT COMMUNICATION

Arti e Mestieri

Modena, March 24th 2012

As to the Parody of  “USI Congress”, held in Modena, from March 23rd to 25th 2012, especially as to the facts of yesterday March 23th, we denounce:

  1. the very serious and continuous illegitimacies in violation of the Statute of the Unione Sindacale Italiana, by preliminarly voting to confirm the decisions of a previous CND (National Delegates Committee). In such CND illegitimate expulsion proceedings (not provided for in the Statute, and based only on slanders) were enacted against two Comrades, Guido Barroero e Gino Ancona. Moreover, the whole USI Arti e Mestieri AIT union is expelled on the basis of an unfounded and absurd accusation of incompatibility of its Statute with the USI-AIT Statute.
  2. The nth, subtle attempts to bog down USI and destroy its ability of real action, by methodically sowing slander and falseness – how strange, exactly (and once more) in a historical moment in which USI, as an actual revolutionary tool, proposes and puts to practice a worldwide, effective action of coordination between structures, experiences and practices in order to realize a Global Social Project as a concrete alternative to the barbarities of capitalism.
  3. The complete negation of the principles and practices of libertarian thought and action; through a violent brutal action against Comrade Gino Ancona, who, while trying denouncing, in his role of General Secretary of USI Arti e Mestieri, the illegitimacy of proceedings and the very serious infringements of the USI Statute, was insulted, jostled, continuously hit and dragged by the hair out of the premises by “congressists”, once he refused to quit the “Congress”, just like all the other USI Arti e Mestieri delegates, who were treated in the same way.

We finally declare our total non-involvement in the practices of those who, since a long time, have been using USI-AIT history as a cloak for forms of crude authoritarianism, which reached their climax in this “Congress” of Modena, and we claim, as USI Arti e Mestieri, our role in fostering the growing of anarchosyndicalism, of selfmanagement, and of mutualism in Italy.

We deligitimate those who recognize themselves in this “Congress”, and invite all IWA-AIT Comrades to take note of the very serious situation in Italy.

This communication will be publicly released.

The Delegates
Laura Floro, Andrea Bitonto, Volin, Andrea Bonsi, Giovanni Ceresoli, Guido Barroero,
Claudio Focarazzo, Gino Ancona.
Sindacato USI ARTI E MESTIERI – AIT

*******

COMUNICACI Ó N URGENTE

Arti e Mestieri

Modena, 24 de marzo 2012

Sobre la paródia de “Congreso USI”, actualmente en curso en Modena, el 23-24-25 marzo 2012, y en particular sobre los hechos del 23 marzo, denunciamos:

  1. las gravísimas y repetidas ilegitimidades que violan el Estatuto de la Unione Sindacale Italiana, con previas votaciones a través de las que dicho “Congreso” ratifica las decisiones de un antecedente CND (Comité Nacional de Delegados). En dicho CND se han iniciados ilegítimos procedimientos de expulsión (no previstos en el Estatuto, y sólo en base a calumnias) en contra de los Compañeros Guido Barroero e Gino Ancona. Además, se expulsa el entero sindicato USI Arti e Mestieri – AIT en base a absurdas e infundadas acusaciones de incompatibilidad de su Estatuto con el Estatuto USI-AIT.
  2. La enésima, engañosa tentativa de empantanar a la USI y destruir su capacidad de acción real, a través de la siembra metódica de calumnias y falsedades y, qué raro, exactamente (y de nuevo) en un momento histórico en que la Unione, como instrumento realmente revolucionario, propone y pone en marcha, también a nivel internacional (Conferencia de León), efectivas acciones de coordinación entre estructuras, experiencias y prácticas para la realización de un Proyecto Social Global como alternativa concreta a la barbarie del capitalismo.
  3. la total denegación de las prácticas y de los principios del pensamiento y acción libertarias, a través de la brutal acción de violencia física contra el Compañero Gino Ancona que mientras trataba denunciar, en su cargo de Secretario Nacional de USI Arti e Mestieri AIT, la ilegitimidad de los procedimientos y de las gravísimas infracciones al Estatuto USI-AIT, fue, por parte de los “congresistas”, insultado, empujado, repetidamente pejado y arrastrado a la fuerza por el pelo fuera de la sede, en el momento en que rechazaba, junto a los demás delegados de USI Arti e Mestieri AIT, la intimación de abandonar el “Congreso”.

Declaramos definitivamente nuestra total extraneidad a las prácticas de quienes desde hace tiempo utilizan la historia de la USI-AIT para camuflar formas de grosero autoritarismo, que culminan en este “Congreso” en Modena y reivindicamos como USI Arti e Mestieri AIT el protagonismo que sirva para el crecimiento del anarcosindicalismo, de la autogestión y del mutualismo en Italia.

Deligitimamos los que se reconocen en este “Congreso”, e invitamos todos los Compañeros de la AIT-IWA a tomar nota de la gravísima situación en Italia.

Este comunicado serà difundido publicamente.

 

Los Delegados
Laura Floro, Andrea Bitonto, Volin, Andrea Bonsi, Giovanni Ceresoli, Guido Barroero, Claudio Focarazzo, Gino Ancona.
Sindacato USI ARTI E MESTIERI – AIT

 

 
 

 

..."Nel frattempo ci sono Compagni che per motivi diversi o per avversione quotidiana a  questa società sì son ritrovati a lavorare in proprio in settori diversi, dall’agricoltura ai servizi e per necessità di sopravvivenza il loro lavoro viene ugualmente venduto al Capitale, mentre altri Compagni sempre per sopravvivere sono costretti a comprare dal Capitale, magari, le stesse cose che quegl’altri Compagni hanno prodotto, tutta l’operazione ha un aggravio di costi tutto a beneficio del Capitale."...

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mercoledì 08 dicembre 2010
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Le differenze non si spengono
giovedì 25 novembre 2010
 
Le differenze non si spengono,

"il Comune ripristini gli auguri multietnici"  

 

 

                              
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 Sono durate una decina di giorni le originali e significative luminarie natalizie in via Padova

frutto di un progetto artistico che un artigiano e la sua Ditta di luminarie aveva presentato all’Assessorato  all’Arredo Urbano.

Le istallazioni composte dal simbolo universale del cuore rosso recavano scritto "buone feste"  in tutte le lingue paralate dagli abitanti di questo quartiere,

tra i più multietnici della città (italiano, francese, spagnolo, inglese, cinese, arabo, russo…).


 

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Fa' 28 novembre
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Arti & mestieri a Riotorto
sabato 07 agosto 2010

Compagni d’Arti e Mestieri

               ci vediamo a Riotorto

 artimestieri_piccolo.jpg

 

 

 

 

 

 

finalmente si incomincia a ragionare insieme, ad avere un comune sentire, da più parti la necessità di costruire nell’immediato l’alternativa al capitalismo sta emergendo e la Conferenza internazionale di Leòn, a metà agosto, ne è un segnale importante che si aggiunge al dibattito che la C.N.T. spagnola ha voluto nelle manifestazioni del suo Centenario.
Ora diventa estremamente importante riallacciare, in maniera organica, quel percorso iniziato con la Fiera dell’Autogestione; quindi la Festa Nazionale dell’U.S.I. di Riotorto (Piombino) può diventare un primo appuntamento per incontrarci e ritornare insieme a confrontarci, in maniera più matura.

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Festa USI a Piombino
giovedì 05 agosto 2010
locandina_riotorto2010.jpg
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Conferenza Internazionale a Leòn dell'A.I.T
giovedì 05 agosto 2010

 

…l’Alternativa al capitalismo:

cntbandiera.jpg


Conferenza Internazionale dell’A.I.T. a Leòn – Spagna - 5-15 agosto 2010

…Da anni ormai, rianalizzando l’ultima sconfitta disastrosa subita e vissuta direttamente negli anni 70, mi son ritrovato a pensare che l’unico modo per battere il Capitalismo sia batterlo lì dove lui fonda le sue radici, dove trova la sua linfa vitale, dove si costituisce ovvero l’economia; costruire un’ economia diversa, che garantisca l’espressione di una socialità diversa, che trasformi il quotidiano giorno dopo giorno elevando sempre più la qualità della vita, che dimostri in maniera inequivocabile che si può, che l’utopia è un’invenzione del Potere, che l’Emancipazione è realmente nelle nostre mani, che la Rivoluzione è una cosa banale come andare a lavorare e che quindi tutti la possono fare giorno dopo giorno strappandola, finalmente, dalle mani degl’Eroi!.. e, che dà anche, più capacità, forza e resistenza nello scontro diretto e quotidiano col “padrone”…

Questo è quello che scrivevo in un mio vecchio articolo agli inizi degli anni 90 – Parlar di Rivoluzione... mangiando dal supermarket ? – ora e finalmente c’è un sentire comune in più parti del mondo,
in Spagna la C.N.T., per il suo Centenario, ha dedicato ampio spazio a questo dibattito e ne scaturisce anche una Conferenza Internazionale dell’A.I.T. a Leòn, in località La Vecilla per il 13-14-15 di agosto e l’Unione Sindacale Italiana sarà presente con la sua delegazione.

Quello che segue è il documento che l’U.S.I. ha preparato per la Conferenza di Leòn che segna una tappa importante della nuova fase che si è finalmente aperta nell’ultimo Congresso che è stato straordinario.

 

Gino Ancona
(delegato alla Conferenza di Leòn)
Segreteria Sindacato Arti e Mestieri U.S.I.-A.I.T.
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Gli Usi Civici
sabato 29 maggio 2010
 
 
Gli Usi Civici da tutelare e valorizzare
 
pratiche antiche di autogestione e mutualismo rurale

 

           occupazione-terre-incolte-s.jpg 

Dei vari profeti della nonviolenza, e più in generale della "pace quotidiana", quello che mi fa sorridere è sempre stato il constatare la loro inconsapevolezza che, volendolo o no, un conflitto ci si trova costretti a viverlo, poi sta ad ogni singolo individuo decidere se viverlo da semplice vittima, a volte "agnello sacrificale" a volte "carne da cannone", o da ribelle che con l'insofferenza o l'aperto scontro si oppone.

 

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Associazione "Terra Libera"
martedì 13 aprile 2010
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Atto costitutivo
Associazione “terra libera”
Un'utopia concreta

Il podere occupato di Campofico, come progetto sociale uno spazio dove confrontarsi sulla produzione di reddito e sviluppo del territorio, sia in campo economico sia culturale, nel rispetto della natura e dei rapporti umani, uno spazio aperto al territorio, dove ci si possa confrontare sulla salvaguardia della natura, contro ogni tipo di devastazione ambientale, per la promozione di un turismo consapevole e amante della natura.  I suoi principi costitutivi sono soprattutto l'assenza della proprietà privata e il principio del consenso, ossia l'unanimità delle decisioni. Questi “punti consensuali” sono scelti nella convinzione che, in qualsiasi contesto sociale, una vera uguaglianza non sia realizzabile senza la base di un’uguaglianza economica, e sono assunti come corollario al desiderio di porre l'individuo, la sua autonomia e la sua felicità a fondamento di qualsiasi sviluppo sociale.
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Ma parla come mangi !!!
 
Questo è quello che il “popolo porco” ha sempre detto a chi parla in maniera artificiosa per mascherare la sua realtà ed è anche quello che da anni mi ronza nella testa, quando tutti i più grandi discorsi    “rivoluzioconsumismo3.jpgnari“ “legalisti” e "illegalisti" finiscono passando o non passando dalla cassa di un supermarket, quando attaccando il Potere  si è dipendenti dal Potere non riuscendo ad andare oltre: ed è questo oltre che mi interessa! 
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