Saint-Imier 2012. Un’occasione mancata?

Il Rencontre Internationale de l’Anarchisme, che si è tenuto i giorni 8-12 agosto nella cittadina svizzera che 140 anni fa ha visto nascere l’Internazionale antiautoritaria, ha visto la partecipazione di migliaia (almeno 4.000) libertari provenienti da ogni dove, in prevalenza giovani. Numerosi i punti di incontro e le conferenze e i momenti di dibattito nell’ambito di un meeting che i compagni svizzeri (a partire dai compagni del locale circolo Espace Noir) hanno organizzato e gestito in maniera adeguata.

Perché dunque la domanda del titolo? Non certo per quanto riguarda la presenza del nostro sindacato che ha partecipato a pieno titolo, nonostante alcune squallide, quanto inutili, manovre per escluderci dall’Incontro messe in atto da ambienti libertari (?) italiani che hanno poi brillato per la loro assenza o la loro presenza silente. Noi invece c’eravamo e:

  • – abbiamo partecipato alla discussione della Conferenza/dibattito sulle modalità di votazione nell’AIT;
  • abbiamo tenuto, come previsto dal programma, la conferenza “Saint-Imier 1872-2012”. Sulle prospettive dell’anarco-sindacalismo. Con buona partecipazione e interesse di pubblico, interesse che si è manifestato al punto di proseguire la discussione ben oltre il tempo previsto dal programma;
  • abbiamo preso contatto con diverse esperienze e compagni di altri paesi tra cui: il collettivo della scuola libertaria di Barcellona (rivista Educere), con un membro del progetto di sindacato “non-parlanti tedesco” della FAU di Berlino, con un membro della FAU di Francoforte, con un membro della SAC, raccolto gli apprezzamenti di un membro della sezione AIT di Oporto (Portogallo), incontrati diversi compagni della CNT con cui si è discusso della situazione che si è creata in Italia all’interno dell’USI; incontrati diversi giovani compagni svizzeri interessati all’Italia; ecc.
  • ma quella che è stata l’occasione più importante, abbiamo partecipato ad un incontro tra diverse realtà anarco-sindacaliste: la CNT, la CGT e Solidaridad Obrera (Spagna); le tre CNT francesi; membri della FAU; membri di ZSP e di altre organizzazioni italiane (USI “Roma”), olandesi, portoghesi e sudamericane ecc. Brillava per la sua assenza l’USI “Congresso di Modena”. Durante l’incontro l’elemento dominante è stata la volontà di aprire canali di comunicazione diretta per cercare possibili occasioni di battaglie comuni, nella consapevolezza delle rispettive differenze e peculiarità. Particolarmente incisivo perché centrato sulla necessità di una progettualità autogestionaria e mutualista, l’intervento del nostro segretario Gino Ancona.

 

Un bilancio complessivo, per quanto ci riguarda, assolutamente soddisfacente. Perché allora il punto interrogativo? Perché la sensazione prevalente è stato quella di grandi potenzialità del movimento libertario internazionale, ma di debolissima capacità propositiva e progettuale, sclerotizzato nei suoi organismi ufficiali (siano l’IFA, l’AIT o altro), con organizzazioni specifiche animate da spirito di parrocchia, ricco di spinte giovanili anche generose ma che rischiano di disperdersi nel generico ribellismo. Ovviamente speriamo di sbagliarci.

4 comments for “Saint-Imier 2012. Un’occasione mancata?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *