Imbecilli di tutto il mondo unitevi!

Alla mattina appena alzato …. decido di fare una cosa che mi sta proprio stretta ed è quella di scrivere.

Sabato 29 settembre mi son svegliato e … e sto pensando alla grande mobilitazione antifascista a Bari, città decorata con medaglia d’oro.

–   Forza Nuova ha indetto un raduno megagalattico che chiaramente, le famose forze democratiche che governano Città e Regione, hanno regolarmente autorizzato però lasciando il compito di “presidiare” la Città alle “forze antifasciste”: mo fate un po’ voi …!

Dato che non sono di primo pelo e per mia disgrazia, so come vanno queste cose e può capitare che qualcuno si faccia male, decido di mobilitarmi per la “mobilitazione”.

In autostop arrivo a Bari e mentre sto andando verso Piazza Garibaldi intravedo un gruppetto di baldi giovinastri con bandiera arrotolata in testa e abbigliamento poco rassicurante … oddio sono dappertutto è la fine … vado avanti eroicamente sprezzante del pericolo …  ma no era solo un po’ di mia miopia e la poco conoscenza delle ultime tendenze e allora faccio notare ai baldi che così conciati sembravano proprio quelli dell’altra “squadra”.

Dopo aver scarpinato nell’afa e con l’aria ammorbata dai gas di scarico, arrivo finalmente nella piazza intitolata a quello che ci rovinò la vita con la sua banda di Mille cialtroni.

Evviva sono al sicuro il fascismo non passerà! In ogni caso almeno siamo ai giardinetti all’ombra delle fresche frasche.

Pensavo di essere in ritardo ma forse sono in largo anticipo ma è mezzogiorno, la convocazione era per le 11,oo … arriveranno! Speriamo.

Nel frattempo baci ed abbracci mentre cerco di spiegare le mie forti perplessità ma soprattutto il ruolo della società dello spettacolo.

Un paio di bandierine di mia conoscenza con tre o quattro giovani compagni che si danno per felici nel conoscermi di persona avendo avuto eco delle mie gesta e mentre loro esprimono, giustamente, necessità di coordinazione e quindi di organizzazione, al solito il furbetto di turno, prova a menarla con la solita mentalità e modalità, da gruppetto parrocchiale utile solo ai fini del controllo sociale.

Visto che tutto langue in cinque si va, su mia sollecitazione, al rito della focaccia. È lì, a quattro passi, il vecchio panificio di quando ero all’Istituto d’Arte.

Di lì a dieci minuti si fa rientro e le mie perplessità aumentano … dove son finiti gli sfiniti? Forse sarà stato il Regghe a palla che non si reggeva più? O forse è meglio la cucina di mammà? Non ci è dato saperlo.

Nel frattempo avevo chiesto: ma i fasci in do’ sono? Mi veniva risposto che erano da tutt’altra parte … mah?!

Sono un “duro”, mi impongo di resistere al latte che, grazie anche al Regghe a palla, è oramai sotto le ginocchia ed è l’unica cosa che realmente invade e presidia la Piazza.

Con la solita flemma che ci vede protagonisti dopo la pennichella nell’afa pomeridiana delle nostre estati calienti, ecco l’incominciare  del concentramento dei manifestanti.

Finalmente si da la “mossa” su un Corso Vittorio Emanuele deserto. Ad ingrossare le sparute “masse” e per cercare di dar loro un po’ d’attenzione un furgone di carabinieri e qualche vigile urbano.

Di lì ad un paio di centinaia di metri è prevista la massima espressione del nuovo antifascismo barese, il presidiare la lapide posta sul Palazzo del Governo a memoria di Benedetto Petrone, mio amico del “Giardino”, caduto gloriosamente grazie agli ingloriosi suoi “compagni”.

Visto che incominciava lo struscio del sabato, per dare più visibilità allo spettacolo deprimente,  arriva di gran carriera anche un furgone della PS che si aggiunge a quello dei carabinieri, nel frattempo due ragazzi, come si è visto da altre parti, decidono di sbaciucchiarsi, in terra, davanti alle forze agl’ordini e a questo punto consiglio di aggiungere anche un cane così da sentirsi più vicini alla Grecia.

Non se ne può più e con altri due Compagni venuti da fuori regione, si decide di mollare il colpo e il Regghe a palla al suo destino.

Facendo un giro largo per la stazione, mi porto i due compagni per Corso Cavour e lì troviamo le conferme della sceneggiata: un poderoso corteo di mezzi e uomini delle forze agl’ordini si dava un gran da fare per fare in modo che la gente, impegnata per lo struscio e lo shopping , si accorgesse di una cinquantina di ragasuoli, in camicia bianca, che si agitavano per salvare la nazionalità della quale nun fregava ‘na beata minghia a nessuno.

Mentre la guerra avanza … adesso, tra il Regghe a palla da una parte e le cozze pelose dall’altra, la democraticità delle istituzioni è affermata!

Sulla dx Introna, presidente del Consiglio regionale della Puglia

L’antifascismo militante pure! Ma soprattutto adesso a Bari si sa che esiste Forza Nuova, cosa che prima era quasi totalmente sconosciuta perchè irrilevante.

Del resto se non si inventa il male come si può fare, poi, ad affermare il bene?! Ma sappiamo che l’intelligenza sta da un’altra parte e oltre … che ci si prepari al peggio.

Gino Ancona

 

ps. buon divertimento:

http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/09/29/foto/la_manifestazione_dei_comunisti-43544903/1/

http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/09/29/foto/la_manifestazione_di_forza_nuova-43545055/1/?ref=FRAG-6

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